La dipendenza da gioco d’azzardo (“gambling”) si colloca nel Manuale dei Disturbi Mentali (DSM-5) nell’area delle dipendenze patologiche. E’ caratterizzato dall’incapacità di resistere alla tentazione “persistente, ricorrente e maladattiva” di giocare somme di denaro elevate.
Le conseguenze più dirette si rilevano nel deteriorarsi delle attività personali, familiari e lavorative.
Il DSM-5 (2013) identifica i seguenti sintomi (almeno 4 sono necessari per la diagnosi):
• Bisogno di una quantità crescente di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata (tolleranza)
• Irrequietezza o irritazione a seguito di tentativi di riduzione o interruzione gioco (astinenza)
• Ripetuti tentativi infruttuosi per controllare, ridurre o smettere il gioco
• Preoccupazione per il gioco (pensieri persistenti sul gioco)
• Spesso il gioco è preceduto da emozioni negative, ansia e depressione
• Dopo la perdita il soggetto è spinto a ritentare
• Mente per nascondere l’entità del coinvolgimento con il gioco
• Mette a repentaglio o perde una relazione significativa
• Conta sugli altri per procurarsi il denaro
La stragrande maggioranza delle persone dipendenti dal gioco d’azzardo sembra ricercare in tale pratica l’avventura e l’eccitazione che vengono soddisfatte puntando cifre di denaro sempre più elevate.
Nel tentativo di recuperare il denaro puntato e perso, il soggetto sarà costretto in una corsa continua, a giocare cifre sempre più alte, al fine di annullare la perdita o una serie di perdite.
Quando le possibilità di ottenere prestiti si esauriscono il soggetto vittima della dipendenza dal gioco può ricorrere, per ottenere denaro, anche a comportamenti antisociali quali la contraffazione, la frode o il furto.
Che legame potrebbe mai avere l’arte con il gioco d’azzardo? In realtà molto più solido e stretto rispetto a quello che potremmo pensare, almeno in un primo momento.
Basta pensare a due artisti ben noti come Caravaggio e Georges De La Tour.
Quello di Caravaggio, ribattezzato “I bari”, è senz’altro uno dei dipinti più conosciuti: creato negli ultimi anni del 1500, ritrae due uomini che stanno giocando a carte e un altro che cerca in tutti i modi di sbirciare quelle dei suoi avversari.

Simile, quantomeno nel nome, “Il baro”, il dipinto realizzato da Georges De La Tour, altrettanto famoso e creato tra il 1626 e il 1629. Ritrae un gruppo di donne che è intento a giocare a carte insieme ad un uomo: quest’ultimo, sfruttando un momento in cui le giovani sono distratte, sfila ben due assi nascosti dalla sua cintura.

Un altro dipinto particolarmente famoso che testimonia perfettamente il legame tra arte e gioco d’azzardo è “Discussione durante una partita a carte” realizzato originariamente da Jan Steen.

Si tratta di uno dei dipinti più importanti durante quello che è stato ribattezzato dagli storici come Secolo d’Oro Olandese. Un quadro che venne scoperto solamente dopo la metà del XVI secolo, in cui vengono ritratti due giocatori di carte impegnati in un pesante alterco.
Impossibile, infine, non fare riferimento anche alla splendida collezione realizzata da Paul Cézanne. Si tratta de “I giocatori di carte”, che comprende vari dipinti di uno degli artisti che sono diventati famosi durante il periodo Post Impressionismo in Francia.

Cèzanne divenne celebre per non creare solamente delle pitture, ma anche per studiare in maniera approfondita il comportamento e le abitudini dei giocatori di carte prima di realizzare i vari quadri. Una collezione che include la bellezza di cinque dipinti, che vennero creati tra il 1890 e il 1895. Ognuno di essi, come si può facilmente intuire, ha un significato del tutto specifico, rappresentando in maniera molto realistica le giornate tipiche degli amanti del gioco d’azzardo.
Probabilmente il dipinto più famoso sul gioco d’azzardo sarebbe Dogs Playing Poker. È stato dipinto da Cassius Marcellus Coolidge.

Ha creato 8 varianti del dipinto e hanno anche ricevuto molte riproduzioni nel tempo. L’artista si è guadagnato il titolo di “l’artista americano più famoso di cui non hai mai sentito parlare”. I dipinti stessi sono considerati da molti come esempio di arte dozzinale, sicuramente kitsch. Tuttavia la serie era molto popolare ed era molto richiesta all’epoca.
In definitiva, possiamo dire che sono numerosi gli esempi di come i più grandi artisti della storia abbiano trovato ispirazione nel gioco d’azzardo. Il fatto che non sia specifico per una sola cultura o periodo storico lo rende un tema universale che viene esplorato continuamente da un cospicuo numero di artisti. Si potrebbe affermare che l’unica cosa comune tra i diversi dipinti sul gioco d’azzardo è il potere emotivo complesso e travolgente che rende l’arte del giocatore così avvincente, ancora oggi a distanza di così tanto tempo e con un livello di intrattenimento che non è paragonabile alle epoche passate, grazie anche all’apporto dato dalla tecnologia vigente.
Fabrizio Paone