Le Bestie di Satana 25 anni dopo – Un podcast di Francesco Esposito

Fabio Tollis e Chiara Marino sono scomparsi nel 1998. Per sei anni la convinzione del tribunale era quella di una semplice fuga d’amore volontaria. Sei anni dopo si coprì la verità, molto lontana dall’amore.

I due ragazzi furono massacrati e sepolti nei boschi di Mezzana a Somma Lombardo. Per arrivare alla verità la strada non è stata facile, soprattutto per il padre di Fabio, Michele Tollis.

L’uomo è arrivato ad incatenarsi davanti al tribunale di Milano per farsi ascoltare e per cercare giustizia.

Nel 2003 la procura di Milano decide di archiviare il fascicolo con la motivazione di una fuga volontaria da parte di Fabio e Chiara. Il 4 giugno del 2004 però si scopre un’altra atroce verità, quella di uno dei crimini più feroci della storia del nostro paese.

Dietro questi atroci delitti ci sono 8 uomini, nominati inizialmente “Circolo di Satana” e successivamente “Bestie di Satana”.

Fabio e Chiara non sono le uniche vittime di questo massacro, c’è anche il suicidio indotto di Andrea Bontade e l’omicidio di Mariangela Pezzotta. Con quest’ultimo omicidio si riesce a portare alla luce una realtà nascosta da troppo tempo, quella di riti satanici e di violenza.

I loro rituali erano compiuti spesso sotto effetto di sostanze stupefacenti e nei luoghi del massacro erano presenti simboli che riportavano al satanismo.

Dal 1998 al 2004 Michele Tollis, padre di Fabio che all’epoca della scomparsa aveva 16 anni, fece ricerche e continuò ad indagare sulla scomparsa del figlio. La sua tenacia, la sua convinzione di una realtà sotterranea, lo portò a ritrovare il corpo dei giovani e del gruppo di assassini.

La serie “Le Bestie di Satana, 25 anni dopo” è un podcast del criminologo Francesco Esposito. Intervengono esperti del caso insieme alle persone più colpite: Michele, padre di Fabio, Annalìa madre di Christian e Silvio padre di Mariangela.

Si tratta di un podcast investigativo tratto da documenti originali dell’epoca con interviste esclusive.

Buon ascolto!

Susanna Marrama

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